Giornalisti senza pane e senz’acqua. Per qualcuno stipendi ogni 6 mesi e, per giunta, adesso si dice insistentemente che da mesi la struttura che occupano in quel di Fiaiano sarebbe senz’acqua. Una vicenda, come direbbero i diretti interessati, da terzo mondo. Sembra che il contatore non sia mai stato intestato direttamente agli affittuari della struttura bensì fino a pochi mesi fa lo era ad uno dei proprietari, che (dopo una serie controversie anche per il pagamento del fitto che è stato pagato con una cifra a molti zeri dopo anni di ritardo) giustamente, per non sobbarcarsi di un onere che non gli spettava, avrebbe provveduto a farlo staccare. Adesso ad interessarsi della cosa dovrebbero essere coloro che occupano la struttura…E l’ischitano assessore Antonio, il padrone di fatto del media locale, si interessa di far installare il nuovo contatore dell’acqua? Oppure con il suo socio blogger pensa solo a dividere gli introiti della pubblicità? Eppure ci meravigliamo del siciliano silenzio degli articolisti che da sempre sono pronti a denunciare e a raccontare tutte quelle belle storie di soprusi ed emarginazione che subiscono i drogati e gli extracomunitari come le ucraine “maltrattate” dai loro datori di lavoro…. (PROSEGUI LETTURA)Articolisti sempre pronti a massacrare tutti, compresi i nemici politici di un Antonio arenelliano, gli albergatori per il mancato pagamento delle ore lavorative, i commercianti quando si dimenticano di fare lo scontrino ecc. Però, nel particolare caso (fiaianese?) qualcuno dei grandi accusatori si sarebbe dimenticato di denunciare la propria situazione: gli stipendi scarseggiano e molti sarebbero costretti ad andare a lavoro con la tanica d’acqua, altrimenti non si va nemmeno alla toilette… Scusate, ma qualcuno dell’Asl non dovrebbe controllare che le persone debbano lavorare in un ambiente salubre??? O le regole valgono solo per commercianti, ristoratori e albergatori???
Noi ne parliamo solo nell’interesse degli articolisti e per esprimere solidarietà a chi, non essendo padrone del proprio destino, sarebbe costretto a subire tanto… Intanto, di giorno in giorno, grazie alla linea editoriale di un don Totonno, le vendite starebbero precipitando in un baratro senza fine!!! Noi, a differenza di altri, possiamo dire: “Don Antò, NON baciamo le mani a vossia. Ma va …..!!!”.