Secondo quanto scrive il Resto del Carlino, è stato firmato ieri dal giudice di Modena, Andrea Romito, il provvedimento che mantiene in carcere il 62enne Roberto Casari, nelle prossime ore verrà trasferito da Poggioreale al Sant’Anna di Modena. Martedì mattina sarà interrogato in carcere dallo stesso Gip. Casari, dopo l’interrogatorio, spera di ottenere i domiciliari, già concessi al sindaco di Ischia.
Ricordiamo che Casari è accusato di associazione a delinquere e corruzione nell’ambito dell’inchiesta che il 30 marzo ha portato in cella gli ex dirigenti Cpl e Giosi Ferrandino. Infatti è notorio che i pm ipotizzano un giro di tangenti pagate dalla coop di Concordia per ottenere gli appalti di metanizzazione dell’isola.
Inoltre, sempre secondo quinto scrive il Resto del Carlino,
“domani mattina il procuratore Lucia Musti e i pm Marco Niccolini e Pasquale Mazzei interrogheranno insieme ai carabinieri di Modena Rinaldi e Simone: saranno messi faccia a faccia, in una sorta di confronto all’americana, per spiegare un particolare dell’indagine sul quale, nei precedenti interrogatori al Gip, hanno dato versioni opposte. Potrebbe trattarsi dei fondi neri portati in Italia da Simone, per sua stessa ammissione. L’ex capo delle relazioni istituzionali, infatti, ha confessato di aver dato all’ex presidente Cpl Distribuzione Rinaldi 38mila euro in contanti, ma quest’ultimo nega di averli ricevuti. I soldi, generati grazie a una società creata in Tunisia da Simone (di qui anche l’accusa di riciclaggio) servivano, per i pm, a pagare le tangenti .Intanto si moltiplicano le prese di posizione sull’annuncio della prefettura di voler commissariare – con la collaborazione dell’autorità nazionale anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone – i cantieri Cpl per salvaguardare i posti di lavoro della coop”.