Libere considerazioni -di Ivana Caliendo – Ischia – Vogliamo chiedere un favore ad Enzo ferrandino ed ai suoi inutili assessori e consiglieri: Per favore, cercate di non fare nulla, così’ fate meno guai. Siete riusciti a distruggere una delle più belle piazze del Comune di Ischia cioè Piazza degli Eroi con quella “porcata” che avete posto al centro di una rotatoria in malo modo realizzata. In una zona ricca di verde con una piazza  originariamente realizzata in pineta, avete posto una “porcata” che non rappresenta nulla con colore celeste in forte contrasto e dissonanza con gli altri colori presenti, in primis il verde predominante. Per cortesia, non fate null’altro così non farete altre brutture.Di fronte alle critiche, Enzo ferrandino risponde offendendo i cittadini, dimostrando la sua totale arroganza ed ignoranza amministrativa. Quanto ci costa questa inutile, anzi, dannosa amministrazione? Si parla di milioni, milioni e milioni di euro spesi per imbruttire una piazza di Ischia..

In merito pubblichiamo le considerazioni di Andrea La Padula, chirurgo plastico ricostruttore ed estetico, che vive e lavora a Roma ed è residente a Ischia, dove trascorre grandissima parte del suo tempo libero

“Una cosa più oscena non poteva essere concepita dall’essere umano, una caduta di stile e un’ignoranza di chi non ha messo il naso fuori dall’isola, non ha mai visto una vera città dove si respira la cultura.

Povera ISCHIA, non solo caccia il turismo di qualità, con i rumori, gli schiamazzi, il degrado, le limitazioni del vivere civile, adesso ci mancava anche l’inquinamento visivo!

Era molto più bella quando era coperta dalla plastica e forse non la toglievano perché si vergognavano dello schifo che avevano prodotto! E’ la  pura espressione dell’ignoranza. Neppure al parco delle giostre si fa un’ oscenità del genere, mi sorprendo che non giri e che non faccia rumore”.

Impressioni del Prof Giuseppe Pulvirenti, scultore e docente di Scultura all’Accademia di Belle Arti di Roma e amante dell’isola di Ischia da oltre 25 anni:

“Conosci Niki de Saint Phalle?

Soffermandoci anche per un attimo davanti ad un’opera d’arte, siamo stimolati spontaneamente ad esprimere un giudizio estetico. Il risultato di questo giudizio dipende esclusivamente dal bagaglio culturale di ognuno di noi.

Degli studi hanno osservato che solo lo 0,4% della popolazione mondiale è interessata all’apprendimento e alla conoscenza dell’arte. Così chi è fuori da questa conoscenza si difende esprimendo questa antica nefandezza: “…è bello quel che piace “.

Vorrei ricordare che l’uomo per acquisire la creatività ha impiegato quattro milioni di anni (Edward O. Wilson ) e dopo, persone dotate di una intelligenza sensibile ( Ermanno Migliorini ), cioè gli artisti hanno lavorato ininterrottamente per secoli, sperimentando ogni conoscenza ed ogni emozione senza mai alcun limite.

Artisti, scrittori, musicisti e poeti nelle loro opere lasciano tracce (citazioni) del loro bagaglio culturale; e chissà se l’autore della decorazione posta sulla rotatoria di Piazza degli Eroi ad Ischia, abbia citato qualcuno? Senza offenderli mi vengono in mente il grande Architetto spagnolo Gaudì o Niki de Saint Phalle raffinatissima artista francese. Forse l’autore della suddetta decorazione ad Ischia non era a conoscenza di queste star, ma se lo era la cosa è ancora più grave perchè nell’epoca moderna e informatica in cui viviamo, non c’è più spazio per i naifes.

Gli amministratori di Ischia sono responsabili per aver concesso quello spazio pubblico alla cieca senza avere nessuna cognizione storica ed estetica, sono fuori dallo 0,4% ? La prova inopinabile, di quello che penso è quel manufatto “pericoloso” per i tanti suoi fruitori che non solo non saranno educati al bello ma se ci dovesse essere in loro una fragile conoscenza dell’arte, la stessa sarebbe ulteriormente mortificata.

Il divino Maestro diceva: ” Costruire è bello ma distruggere è sublime “, è solo un modesto consiglio (senza impegno) per gli attenti amministratori dell’Isola Verde.”

Giuseppe Pulvirenti