di Antonio Spignese
A Natale siamo tutti più buoni così il Sindaco Ferrandino col suo amico De Siano hanno ben pensato di allietare il periodo natalizio col CINEPANETTONE nostrano, con la comica finale del Calise. Finalmente, e gratis per quanti hanno partecipato, hanno gettato la maschera ed “alla luce del sole” hanno rappresentato questo indegno, per un paese normale, spettacolo. Certo, è da riconoscere, hanno avuto una bella faccia tosta a rappresentare questa indecente commedia, forse spinti dal fatto di considerare anche la cittadinanza una mandria dedita alla transumanza come i protagonisti di questa vicenda. Ma veniamo ai contenuti di questa farsa: De Siano ha esordito parlando di armistizio, di collaborazione su pochi punti, di mettere al centro del dibattito i problemi del paese e non i protagonisti. Chiacchiere! Giosi Ferrandino, per la verità è stato in prima battuta più credibile, ammettendo che non si tratta di una cosa normale ma straordinaria; ammettendo, tra l’altro, quello che da sempre noi andiamo dicendo (il sindaco dei ciclamini) e cioè che l’attività delle Sua amministrazione si è caratterizzata per interventi ordinari come le aiuole, le strade, i marciapiedi, raccolta rifiuti ed educazione alla raccolta differenziata, tanto da asserire che queste cose non saranno oggetto della prossima campagna elettorale. Poi, non ce l’ha fatta più e, al pari di De Siano, si è esibito in una serie di gag che hanno stampato il sorriso sulla bocca dei presenti e cioè che, fermo restando che “non bisogna perdere l’identità politica” (il PD è una cosa e il PDL è un’altra), l’ammucchiata, il CAULARONE, è importante perché Ischia avrà più voce in terraferma; inoltre, se l’ammucchiata avverrà anche negli altri comuni dell’isola, si potrà ottenere ad esempio la raccolta dei rifiuti centralizzata, controbattere la Regione Campania sulle problematiche relative ai trasporti marittimi e tante altre cose belle…! Un grande progetto, una fase nuova ed ambiziosa della nostra vita sociale e politica, accolta, secondo Ferrandino, con favore anche dai rappresentanti delle categorie produttive (spero per Lui che non si riferisca all’ASCOM e a FEDERALBERGHI perché questi rappresentano solo se stessi). Il gran finale, il Sindaco Ferrandino l’ha dedicato ai consiglieri di opposizione che, folgorati come San Paolo, sono transumati in maggioranza: con costoro c’è sempre stato un confronto leale, tanto leale che, quando in consiglio comunale si è discusso del bilancio (una delle poche occasioni nelle quali l’opposizione può dar segno di esistere facendo le pulci all’amministrazione), questi non ci sono neanche andati. Fin qui la cronaca della disgustosa, anche esteticamente, messinscena del Calise. Quali considerazioni da tutto ciò? Con operazioni, come queste, di sputtanamento della politica viene difficile proporle; tuttavia dei dati certi comunque ci sono: innanzitutto c’è la certificazione piena del fallimento fatta direttamente dal Sindaco Ferrandino, dal momento che Egli stesso dichiara che in 5 anni si è dedicato, oltre che a tenere buoni i suoi (leggi rimpasto), solo all’ordinaria amministrazione. Quindi nessuno dei temi strutturali, indicati nel Suo programma e di cui il Comune d’Ischia ha veramente bisogno, è stato affrontato; ha giustificato l’ammucchiata sostenendo che come a livello nazionale Monti è stato chiamato a governare un’emergenza, anche ad Ischia bisogna fare lo stesso; peccato che per 5 anni si sia vantato, e con Lui il Suo Vicesindaco, l’avv. Boccanfuso (omonimo di quello del ‘98), che la Sua è stata la migliore amministrazione che il Comune d’Ischia abbia mai avuto! Se ciò corrisponde al vero, che bisogno aveva di aprire i recinti? Per far sentire la voce di Ischia in terraferma? Perché non bastano un consigliere provinciale ed uno regionale che, tra l’altro, presiede pure la Commissione Trasporti e che ciò nonostante siamo costretti a pagare Lauro due euro in più per andare a Napoli? La verità è che Ferrandino, timoroso di perdere alle prossime elezioni, ha chiesto aiuto a De Siano, incapace di costruire un’alternativa vincente tra il PDL, ed insieme hanno partorito una squallida operazione di potere, che non porterà alcun beneficio al paese, se non a loro stessi ed a quanti aspettano col cappello in mano. Lo sputtanamento della politica messo in onda da questi personaggi, e consumato sulla testa degli elettori, è ben reso da un comunicato stampa (21.06.10) dell’ auto designato/trombato candidato sindaco della PDL, dott. Luigi Mattera, poi entrato in maggioranza: “è tempo di porre fine ai giochetti di potere. Il cittadino non è più tutelato. Il territorio abbandonato è in pieno degrado. Fino a quando consiglieri di maggioranza sosterranno il sindaco in questa politica distruttiva? Non si intravede futuro per la comunità. Il paese è fermo. L’economia langue. Giosi conosce queste problematiche? E che fa per porvi rimedio? Ad oggi, niente! Il sindaco ha solo curato il suo orticello, incurante delle problematiche che affliggono la collettività. C’è l’immediata urgenza di invertire la rotta e mandare a casa il peggiore sindaco della storia di Ischia. A Giosi Ferrandino importa poco se nel comune che governa ci sono molte famiglie che non riescono a mettere il piatto a tavola. Non si cura che molte attività commerciali, a fine anno, rischiano di chiudere i battenti. Poco importa se l’acqua alta nel porto, continua ad allagare la rive droite, con pesanti ripercussioni sui ristoratori. Il primo cittadino è preso da altri problemi, più importanti, come elargire contributi, sotto forma di affidamento di servizi. Il Pdl, è pronto a ritornare sulla scena politica da protagonista. Giovanni Sorrentino, Paolo Ferrandino, Sandro Iannotta, Gennaro Scotti, il sottoscritto e a breve altri amici, sono pronti per riqualificare il paese e dare respiro a tutti i cittadini. E’ iniziato il conto alla rovescia”. Così parlò Luigi Mattera; poi però hanno cambiato opinione (secondo Voi perché)! Alla faccia della coerenza; perdono, è emergenza!! ANDATE A CASA!!
Antonio Spignese – Ischia Nuova