comunicato stampa – Davide Conte, Capogruppo Consiliare di Minoranza nella precedente legislatura al Comune di Ischia, ha scritto una mail certificata al Segretario Generale, al Presidente del Consiglio Comunale e per conoscenza al Sindaco d’Ischia, richiamando la famosa questione dei documenti richiesti e mai forniti sui crediti vantati e mai troppi esatti dall’Evi verso debitori “illustri”. “Resto tuttora in attesa di riscontro -scrive Conte- all’interrogazione formulata congiuntamente ai colleghi di minoranza ed al Presidente del Consiglio Comunale pro tempore, Isidoro Di Meglio, in una delle ultime sedute del civico consesso tramite il Segretario Generale. L’ultima comunicazione ricevuta al riguardo -prosegue- risale al 27 aprile u.s., dalla casella PEC del Segretario Generale, allorquando mi comunicò che non aveva ancora avuto riscontro all’istanza regolarmente inoltrata all’EVI. Qualora la stessa risultasse tuttora inevasa, sarete così gentili da comunicarmi quali provvedimenti avete inteso adottare, in virtù dell’inottemperanza da parte dei vertici EVI, nonché in quale modo intendiate tutelare la mia richiesta che -è bene ricordare- risale all’epoca in cui ero capogruppo consiliare di minoranza“. Quello di Davide Conte non dev’essere considerato un improvviso risveglio su una vecchia diatriba. Il diretto interessato ricorda che “ho sostenuto a mie spese anche un ricorso al TAR affinché la verità venisse fuori. E nonostante una sentenza più che discutibile, la Giustizia Amministrativa ha sancito il comportamento tutt’altro che cristallino di Mimmo Di Vaia e dell’Avv. Enzo Molino, autore del parere, nel negarmi inopinatamente l’accesso agli atti. Ben venga, quindi -conclude Davide Conte- il richiamo ad  un articolista sui bancarottieri dell’EVI, per dimostrare che l’impegno di cittadini attivi prescinde dal ruolo elettivo, ma dev’essere insito nella coscienza civile di ciascuno di noi.